Autore: Andrea Astarita

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Atropina per la miopia: più forte la dose, più caro il prezzo per la visione da vicino

Negli ultimi anni l’atropina topica è diventata uno dei pilastri della gestione della progressione miopica in età pediatrica, tanto da essere considerata standard of care in molti paesi asiatici e sempre più adottata anche in Europa e Nord America. Tuttavia, mentre l’efficacia dell’atropina nel ridurre la progressione dell’errore refrattivo e l’allungamento assiale è ormai ben

Occhio secco e congiuntivite allergica: Due condizioni da non confondere

L’occhio secco (Dry Eye Disease, DED) e la congiuntivite allergica (CA) rappresentano due tra le patologie della superficie oculare più frequentemente incontrate nella pratica optometrica quotidiana. La loro sovrapposizione sintomatologica, rende la diagnosi differenziale una sfida clinica di primo piano. Questo articolo esamina le caratteristiche distintive di ciascuna condizione, le strategie diagnostiche disponibili per l’optometrista

Il consumo di alcol accelera la progressione della presbiopia negli uomini?

La presbiopia è da sempre considerata una conseguenza ineluttabile dell’invecchiamento del cristallino. Ma quanto influisce lo stile di vita sulla velocità con cui progredisce? Un recente studio pubblicato su Clinical Optometry (Dove Medical Press, 2025), condotto da Masahiko Ayaki e colleghi del Dipartimento di Oftalmologia della Keio University School of Medicine di Tokyo, fornisce nuove

Quando il metabolismo detta legge: glucosio, istoni e il futuro della terapia retinica

  La retina è da sempre considerata una delle strutture biologiche più energeticamente esigenti del corpo umano. Ogni giorno, milioni di fotorecettori devono sostenere cicli continui di fototrasduzione, rinnovamento dei dischi dei segmenti esterni e mantenimento strutturale, tutto ciò in condizioni di elevato fabbisogno metabolico. Fino a poco tempo fa, il metabolismo retinico veniva studiato

Directional OCT e Parkinson: nuovi biomarcatori nella retina esterna

Implicazioni cliniche per l’optometria moderna: Negli ultimi anni, la retina si è affermata come una finestra privilegiata sul sistema nervoso centrale. Le più recenti evidenze suggeriscono che tecniche avanzate di imaging, come la Directional Optical Coherence Tomography (Directional OCT), possano identificare biomarcatori precoci della malattia di Parkinson (PD). Un recente studio riportato su Optometry Times

Menopausa e superficie oculare: considerazioni pratiche per l’optometrista

Dalla fisiopatologia alla gestione clinica: La menopausa rappresenta una fase fisiologica della vita femminile spesso associata a sintomi sistemici ben noti, ma il suo impatto sulla salute oculare rimane ancora sottostimato nella pratica clinica optometrica. Secondo quanto riportato su Optometry Times, l’optometrista si trova sempre più frequentemente a gestire pazienti in peri- e post-menopausa, con

“Living eye drops”: una nuova frontiera per la riparazione corneale

Negli ultimi anni, la gestione delle condizioni della superficie oculare ha evidenziato limiti significativi legati alla biodisponibilità dei trattamenti topici. La recente introduzione di un innovativo approccio definito “living eye drop” potrebbe rappresentare un cambio paradigmatico nella terapia delle lesioni corneali. Uno studio proof-of-concept pubblicato su Cell Reports e ripreso da Optometry Times descrive lo

Computer Vision Syndrome: L’errore che il 90% degli ottici continua a sottovalutare

Introduzione La Computer Vision Syndrome (CVS), o Digital Eye Strain (DES), è oggi una delle principali condizioni legate all’uso intensivo di dispositivi digitali. Quante volte ti è capitato in centro ottico di avere un cliente/paziente che ti riferisce di avere difficoltà a stare piu’ di 2-3 ore davanti al computer? O di avere occhio ”affaticato”?

PRIMA: il micro-impianto retinico che restituisce la visione centrale nei pazienti con atrofia geografica avanzata

L’atrofia geografica (GA) rappresenta una delle forme più devastanti di degenerazione maculare legata all’età (AMD). Per molti pazienti la progressione della malattia porta alla perdita della visione centrale, compromettendo attività quotidiane fondamentali come leggere, riconoscere i volti o utilizzare dispositivi elettronici.Per anni, l’unica strategia possibile è stata una gestione conservativa, basata su monitoraggio, ausili visivi

Filtri arancioni nello sport professionistico: Funzionano davvero?

Negli ultimi anni si osserva una crescente diffusione di occhiali con filtro arancione o ambra tra atleti professionisti, in particolare nel calcio. Tali dispositivi, spesso percepiti come accessori non medici, presentano in realtà basi fisiologiche e neuro-oftalmologiche supportate dalla letteratura scientifica. Questo articolo analizza criticamente le evidenze disponibili sui filtri arancioni, con particolare attenzione alla