Perchè alcune lenti costano tanto e altre costano poco?

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Perchè alcune lenti costano tanto e altre costano poco?

Come disse un tizio che conosco:

“il problema maggiore delle lenti é che sono trasparenti!”

Tra una lente trasparente e un’altra lente trasparente cosa cambia? A occhio, il piú delle volte  non siamo in grado di vederlo; qualcuno, raramente, percepisce le differenze tra una lente in vetro e una in policarbonato… ma il piú delle volte non cogliamo consciamente le differenze tra una buona lente ed una di pessima qualitá.

Il problema maggiore é che le lenti, se fatte male, possono portare a disturbi visivi o addirittura danneggiare la vista!

VI porteró oggi un un breve “viaggio” per capire cosa incide sui costi delle lenti.

Partiamo dalle lenti meno costose in assoluto: quelle che troviamo montate nei premontati.

I premontati sono gli occhiali che trovate ovunque, dai negozi di ottica agli autogrill, dalle farmacie al giornalaio. hanno costi esigui per il fatto che son tutti uguali, con le stesse centrature e la costruzione in serie abbatte i costi di produzione, inoltre le strutture sono in plastica molto economica e le lenti in policarbonato. Il policarbonato é un materiale molto versatile e facile da iniettare in stampi con cui si ottengono le lenti… tuttavia piú veloce e’ la produzione e maggiori sono le tensioni interne al materiale che ne compromettono la qualitá ottica generando micro aberrazioni.

Senza contare che i premonatti non hanno le centrature su misura!

Salendo di costo abbiamo le lenti oftalmiche economiche. Costano veramente poco, anche pochi euro a lente… con antiriflesso! Come fanno ad contenere i costi? Spesso sono prodotte al di fuori della UE con sfruttamento di manodopera a basso costo e pochi controlli. Il risultato é una lente che costa poco ma con aberrazioni, decentramenti, astigmatismi irregolari e trattamenti anti riflesso che invece di eliminare i riflessi generano un effetto “arcobaleno”! 

Adesso invece costruiamo una lente di qualitá.

Per farlo eliminiamo le aberrazioni interne iniettando i materiali negli stampi lentamente. Poi facciamo una bella lucidatura delle superfici, in modo uniforme e preciso e applichiamo i trattamenti antiriflesso, rigorosamente in camera bianca per evitare contaminazioni; Il trattamento stesso deve essere ben distribuito uniformemente sulla superficie: per ogni raggio di luce che colpisce la lente deve venir generata una frequenza in controfase e perfettamente allineata con la frequenza incidente… il tutto in pochi micron di spessore!

Per mantenere le lenti fresche la temperatura e umiditá del magazzino devono essere mantenute sotto controllo. (ulteriori costi)

Sono procedimenti che vengono fatti per la produzione in serie.

Vengono prodotte una quantitá di lenti +0,25

poi +0,25 con 0,25 di astigmatismo,

poi +0,25 con 0,50 di astigmatismo,

poi +0,25 con 0,70 di astigmatismo ecc.

L’ottico ordina le lenti e le monta rispettando centrature e ruotando al lente per allineare l’asse dell’astigmatismo.

Con le progressive i costi aumentano perché oltre al potere e all’eventuale astigmatismo c’é il potere da vicino, il quale si sviluppa in basso. Questo determina che ci sia un sopra e un sotto della lente e non posso ruotarla come mi pare in fase di montaggio. Risulta impossibile avere un magazzino di lenti progressive in quanto ogni lente porta con se almeno 4 variabili:

Potere da lontano * valore di astigmatismo * orientamento dell’astigmatismo * potere da vicino.

tenendo conto di un range limitato di 4 diottrie da lontano, 2 di astigmatismo e 2 di addizione otterremo il seguente numero di variabili:

16*8*180*8 ovvero un magazzino di 184320 lenti destre! Dovrei produrne altrettante di sinistre e i costi di mantenimento del magazzino sarebbero spropositati!

Conviene dunque costruirle caso per caso, aumentandone i costi per singolo pezzo ma riducendoli notevolmente rispetto al mantenimento di un magazzino infinito con deperimento merce ecc.

I costi aumentano con le lenti custom freeform perché é necessario impegnare personale extra per inserimento di dati a computer e nuove tecnologie per ricalcolo e lavorazione delle superfici delle lenti. Piú dati da inserire, piú parametri da tenere sotto controllo, ergo maggiori costi.

Vi sono poi i costi su trattamenti particolari come transitions (su cui si pagano i diritti a  Essilor che ne detiene i brevetti), i filtri polarizzati, colorazioni, specchiature, materiali o incisioni laser.

Riassumendo tutto in una frase:

A paritá di materiali usati, maggiori costi definiscono maggiori qualitá.Ricordate che lenti di bassa qualitá, soprattutto se usate tutto il giorno, possono indurre affaticamento visivo invece di ridurlo e danneggiare la vista.

Concludo con il solito consiglio: non siate semplici clienti, fatevi amico un ottico!

Fonte: Alberto Gieri

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