Occhio bionico stampato 3D: Scopri come hanno fatto

Primo prototipo realizzato dall’Università del Minnesota con una stampante 3 D specificamente customizzata per la stampa su superfici emisferiche

Un team di ricercatori dell’Università del Minnesota è riuscito a stampare, per la prima volta, una serie di fotorecettori disposti su una superficie emisferica. Questo risultato costituisce un importante step verso la realizzazione di un “occhio bionico”, che in futuro potrebbe effettivamente essere utile per ripristinare la vista nelle persone non vedenti.La ricerca è stata pubblica su Advanced Materials, rivista scientifica peer-reviewed che si occupa delle novità concernenti i biomateriali.Per arrivare al prototipo in 3 D gli scienziati hanno realizzato una cupola emisferica con l’obiettivo di capire come superare le difficoltà nello stampare le componenti elettroniche su una superficie curva. A partire da questo manufatto i ricercatori hanno realizzato una stampante 3 D customizzata, che utilizzava un inchiostro-base con particelle di argento e dopo numerosi tentativi sono riusciti a far sì che l’inchiostro erogato rimanesse in sede e si consolidasse uniformemente (mentre di norma l’inchiostro tende a scivolare lungo le superfici curve). Nello stadio finale gli scienziati hanno utilizzato materiali contenenti un polimero semiconduttore per stampare i fotodiodi, in grado di convertire la luce in impulsi elettrici. La corrente veniva generata quando i fotoni venivano assorbiti nel fotodiodo.

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Fonte: Oculista Italiano

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